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ilgiardinofiorito
Cannamele Canna da zucchero
Cannamele Canna da zucchero
Prezzo di listino
€10,00 EUR
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La Saccharum officinarum, comunemente nota come canna da zucchero o cannamele (dall'arabo qanāt al-ʿasal, "canna di miele"), è una pianta tropicale perenne della famiglia delle Poaceae (Graminacee), originaria della Nuova Guinea. È coltivata per il fusto legnoso (culmo), alto 3-6 metri, contenente un succo zuccherino da cui si ricava lo zucchero.
Ecco i dettagli principali sulla cannamele:
Aspetto e Botanica: Simile al bambù, possiede culmi (fusti) cavi, nodosi e flessibili, di colore variabile tra giallo, verde, violaceo o rossiccio. Le foglie sono lunghe, lanceolate e scabre.
Coltivazione: È una pianta tropicale che necessita di climi caldi, molta acqua e terreni argilloso-silicei. Si riproduce per talea e il periodo di maturazione varia da 6 a 24 mesi.
Utilizzo: Il fusto viene spremuto per estrarre il succo, che viene poi lavorato negli zuccherifici per produrre zucchero grezzo, melasso, o consumato fresco.
Storia in Italia: Introdotta dagli Arabi in Sicilia intorno all'800 d.C., la produzione di zucchero di canna ha avuto un ruolo storico economico fondamentale nell'isola, in particolare nella zona di Avola e Palermo, fino al XVII secolo.
La cannamele è nota anche come "canna di miele" e la sua coltivazione richiede climi costantemente caldi.
Ecco i dettagli principali sulla cannamele:
Aspetto e Botanica: Simile al bambù, possiede culmi (fusti) cavi, nodosi e flessibili, di colore variabile tra giallo, verde, violaceo o rossiccio. Le foglie sono lunghe, lanceolate e scabre.
Coltivazione: È una pianta tropicale che necessita di climi caldi, molta acqua e terreni argilloso-silicei. Si riproduce per talea e il periodo di maturazione varia da 6 a 24 mesi.
Utilizzo: Il fusto viene spremuto per estrarre il succo, che viene poi lavorato negli zuccherifici per produrre zucchero grezzo, melasso, o consumato fresco.
Storia in Italia: Introdotta dagli Arabi in Sicilia intorno all'800 d.C., la produzione di zucchero di canna ha avuto un ruolo storico economico fondamentale nell'isola, in particolare nella zona di Avola e Palermo, fino al XVII secolo.
La cannamele è nota anche come "canna di miele" e la sua coltivazione richiede climi costantemente caldi.
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