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Pitahaya
Pitahaya
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Pitahaya: il frutto del drago che porta il tropico nel tuo giardino
Esotica, scenografica e sorprendente: la Pitahaya — o dragon fruit — è una delle piante più affascinanti che tu possa coltivare. Di giorno, i suoi lunghi rami tricuspidati si arrampicano e si espandono con energia tropicale. Di notte, sbocciano i suoi fiori — grandi, candidi, intensamente profumati — che durano meno di 24 ore e vengono impollinati da falene e pipistrelli. Un spettacolo effimero e indimenticabile, soprannominato "regina della notte".
E poi arriva il frutto: ovale, con la buccia squamata che ricorda le scaglie di un drago, la polpa morbida e cremosa punteggiata di piccoli semi neri. Dolce, fresca, delicata — un incrocio tra kiwi, pera e banana.
Le varietà principali
- Buccia rosa/rossa, polpa bianca (Selenicereus undatus): la più diffusa e comune.
- Buccia rosa/rossa, polpa rossa/viola (Selenicereus costaricensis): sapore più dolce e intenso.
- Buccia gialla, polpa bianca (Selenicereus megalanthus): spesso considerata la più dolce di tutte.
La pianta
- Tipo: Cactus rampicante o epifita, con rami tricuspidati che possono raggiungere 6–12 metri.
- Fiori: Grandi, notturni, profumatissimi — sbocciano e appassiscono in meno di 24 ore.
- Frutto: Ovale, 150–600 g (fino a 1 kg), buccia squamata, polpa cremosa con semi neri commestibili.
Proprietà e utilizzi
- Ricca di: Acqua, fibre, vitamina C, ferro, calcio, magnesio e antiossidanti.
- Benefici: Favorisce la digestione, sostiene il sistema immunitario, riduce l'infiammazione.
- In cucina: Fresca a metà con un cucchiaino, in macedonie, frullati, succhi e cocktail.
Consegna solo in Sardegna.
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